La mia storia in musica – curriculum musicale

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AM nasce a Palermo il 22 Febbraio del 1984. Fin dall’infanzia ha una predisposizione per la musica. A pochi anni di età, cercando di emulare su tastierine gli intervalli delle melodie che sentiva in giro, poi, anni dopo, appassionandosi molto di midi files, suonerie, ed entrando nella banda musicale della scuola, cantando per alcuni eventi per ragazzini.
A 18 anni scopre l’heavy metal e se ne appassiona moltissimo. Riesce però ad avere tempo e libertà per studiare uno strumento a 19 anni, quando si trova a Milano per studio. La sua forte predisposizione ritmica che l’ha sempre portat° a tamburellare su tutto, suggerirebbe la batteria, ma visto che non disdegna la parte melodica alla fine sceglie il basso, sedott° dal suo timbro profondo.
Inizia con un giovane maestro diplomato al conservatorio in pianoforte ma polistrumentista e da lui apprende le principali regole di teoria, armonia, arrangiamenti. Dopo qualche settimana si sente già pront° per un’esperienza di gruppo, e li alla Ricordi di Milano incontra un ragazzo come lei un po’ metallaro, con cui forma la sua prima band, e , tra pezzi propri composti in Guitar Pro, e cover abbastanza disomogenee, dal rock anni 90 al punk al metal, suonano per circa un anno senza vedere il palco.
In quel periodo i suoi ascolti si estendono a vari generi. Progressive, hard rock, street rock, glam rock, grunge, punk americano, classic rock, blues, ma anche pop e leggera rivisti sotto un’ottica da musicista. In poche parole, ascolta senza pregiudizi tutto ciò che è prodotto da strumenti.
Nel frattempo si iscrive al CEMM di Bussero (Centro Educazione Musica Moderna), scuola dall’orientamento afroamericano abbastanza famosa nell’ambiente. Li’ studia teoria, armonia, tecnica, ear training e musica d’insieme.
Nello stesso periodo sostituisce il suo primo basso, un Eko 4 Corde, a un Fender Jazz Usa 5corde, e compra un amplificatore da 180 watt per piccole esibizioni live.
Dopo circa un anno dalla prima presa in mano dello strumento, l° contatta il batterista 40enne degli Yantra, un progetto proprio strutturalmente consolidato, con pezzi propri già arrangiati, ed entra come bassista tirando dentro il suo ex maestro alla chitarra.
I 40enni ci sanno fare, ma non hanno contatti. Trova una trentina di serate, tra concorsi ed eventi, dove prova l’esperienza live.
In questi 2 anni prova anche diverse esperienze di incisione, una come premio dell’arrivo nelle finali di PoliSuona (il concorso musicale del Politecnico), altre più professionali a clic, in multitraccia, presso vari studi di registrazione,e presso la trasmissione RossoAlice.
In quegli anni compra altri due bassi, per arrangiamenti particolari. Un fretless 5 corde e un acustico 4 corde.
Aumenta anche l’effettistica. Oltre al multiefetto Digitech compra vari pedali analogici, sinth, chorus, compressore, overdrive, equalizzatore.
Purtroppo per una crisi del cantante compositore il gruppo si scioglie. Per un anno circa vaga in progetti vari e poco convincenti, tra cui spiccano il Brio Blues, gruppo rock’n’roll dove avrebbe conosciuto il tastierista professionista Giosuè, e un progetto femminile di pop anni 90, dove avrebbe conosciuto Roberta.
In quegli anni stanca° del solito clichè della bassista femmina magari con gusto ma poca tecnica, si sottopone a uno spietato maestro privato di tecnica che l° insegna lo slap.
Grazie alle conoscenze di Giosuè si fanno live di spessore, come l’esibizione per Telethon.
Durante un live multigruppo dei Brio Blues, Giosuè e AM conoscono un’altra band, i Blues Job, che al rinnovo formazione chiede loro di entrare nel gruppo. Per circa due anni il gruppo si esibisce in vari palchi, soprattutto feste estive paesane all’aperto e locali milanesi con Francesca al canto, Franz alla chitarra e Macello alla batteria.
In questo periodo, essendo comunque impegnata anche come studente di doppiaggio e speakeraggio, unisce questa passione alla musica conducendo per un anno la trasmissione “Rock Legends” su Poliradio (la radio del politecnico), avente come oggetto le storie delle leggende della musica dagli anni 60 ai 90.
Ha avuto un’esperienza musicale con un progetto di musica trash, 80, disco70 di cover, con cui fa diversi live tra cui uno su un carro itinerante per Milano al Carnevale Ambrosiano.
I Blues Job sopravvivono sotto diverse forme. Prima un side project chiamato Hard Job con Macello alla batteria, Franz alla chitarra e Roberta alla voce. Poi si riformano i Blues Job con un nuovo tastierista: Francesco. Poi Roberta e Franz per un anno diventano un duo acustico e compongono pezzi propri. Nel frattempo i BluesJob si prendono una pausa e l’intera band francesco compreso suona con Roberta come Big Act. Partecipano a diversi concorsi, a una bellissima serata contro l’omofobia che vede 250 spettatori, e vengono suonati i pezzi del duo originario, ma poi Roberta esce dal gruppo e torna Francesca, si torna a fare Southern Rock come BigAct.
Infine, AM suona per alcuni mesi con la band “Puppets”, coverband orientata su Queen, Dream Theater e altre bands.